Cittadini in rivolta chiudono un quartiere e lo migliorano

Sabato 22 febbraio 2020, dalle ore 10:00, un quartiere della Capitale, quello di Villa Certosa, quell’area romana che costeggia la ferrovia Roma Napoli, praticamente sopra Torpignattara nel Municipio 5, si riempie di persone in una sorta di flash mob sociale e movimentista che mira a dare un forte segnale alle istituzioni ma anche a migliorare fattivamente il territorio. Così, lì gli abitanti si organizzano per contrastare il degrado e l’abbandono causato – come ci dice il Comitato – “dall’assenteismo delle istituzioni”.

Pensate un po’ a cosa devono arrivare i cittadini che pagano le tasse per servizi che non ricevono! Qui come in altri luoghi di Roma, si auto-organizzano, o/e si affidano ad associazioni di volontariato (vedi Retake Roma) o creando Comitati civici, come in questo caso.

Già: infatti, qui a Villa Certosa, come mostrano le immagini e ci confermano dal Comitato nato ad hoc:

“sono state dipinte le strisce pedonali laddove scomparse, ripulite le strade, recuperate le aree abbandonate e sono stati predisposti dei punti informativi sui ricorsi presentati, sullo stato delle vertenze e sui progetti avviati. L’unico scopo? Migliorare il territorio e la vita dei cittadini. “

Perché questo sciopero alla rovescia?, incalziamo:

Perché se le istituzioni si comportano esattamente all’opposto del loro mandato e non tutelano gli interessi della cittadinanza, abbandonando la città e soprattutto determinati quartieri cosiddetti periferici, noi ci organizziamo. Siamo sommersi dai rifiuti, chiediamo la zona 30 da oltre dieci anni, gli alberi ci crollano addosso, la viabilità è impazzita a causa dei lavori in corso per la Metro C e l’allargamento dei binari delle Ferrovie dello Stato. Ancora numerosi edifici e porzioni di verde pubblico abbandonate, prezzi delle case troppo alti, licenze commerciali fornite senza criterio, mancanza di luoghi dedicati alla cultura e alla socialità.

Un vero disastro, insomma, e non è l’unico né in questa sola area capitolina, purtroppo…

Proseguono nella dichiarazione i membri del Comitato di Quartiere:

Ci organizziamo da soli per sottrarre il quartiere all’abbandono, alla speculazione edilizia, alla gentrificazione e al disagio sociale. Sono troppe le mancanze che subiamo quotidianamente e che arrecano disagio ai cittadini. Denunciamo, con questa iniziatica popolare, l’assenza delle istituzioni, esigendo da esse la presenza sul territorio con interventi pianificati e mirati. Intendiamo progettare insieme nuovi spazi e servizi a misura degli abitanti, creare luoghi di socialità laddove c’è solo abbandono ed incuria.”.

Queste azioni, e l’iniziativa di sabato, sono solo le prime di una serie di altre predisposte per raccogliere firme ed energie e vivere una virtuosa, reale e funzionale autogestione di quartiere.

Sostengono l’iniziativa numerosi artisti. Si parte con una parata di quartiere della Malamurga e con il sound di All Tribe Sound Sistem, Baracca Sound e ed il concerto di Filuccio e Fattacci.

Info: 3932969668

 

di Barbara Martusciello
foto di repertorio
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