Alberto Torres Hernández. Casa Vuota si anima di eco e ricordi

immagine per Alberto Torres Hernández
Dipinti, ricami e un’installazione di disegni impostati sulle trasparenze: sono i lavori esposti alla mostra Past Continuous, il nuovo appuntamento espositivo a Casa Vuota. L’artista coinvolto è Lo spagnolo, di stanza a Londra, Alberto Torres Hernández (Siviglia, 1984) alla sua prima personale italiana.

Il titolo è afferente alla lingua inglese per per descrivere –  ci dicono i curatori  Sabino de Nichilo e Francesco Paolo Del Re, capitani coraggiosi della home-gallery capitolina   –  le azioni o gli eventi iniziati nel passato che continuano e hanno conseguenze nel presente.
Scrive Del Re: “Nel passato di ognuno di noi ci sono azioni percepite come incomplete, ancora in corso, ramificate verso il presente e il futuro. Azioni che ci legano agli altri, in una complessa trama di presenze, assenze e tracce che restano. Per questo, il past continuousdi Alberto Torres Hernández è la metafora di una prassi pittorica che vuole riflettere sulla relazione con le persone care, i compagni di viaggio con cui condividiamo un pezzo di vita, che duri un istante o un’eternità”.
Così, l’artista pone al centro del suo lavoro, e in questa mostra particolarmente, la figura umana e il rapporto tra pittore e modelli, raccontati attraverso una figurazione sorprendente, con sapienza compositiva e soffuso lirismo alla ricerca del significato intenso e profondo che si cela e spesso passa inosservato nel quotidiano.
immagine per Alberto Torres Hernández
Alberto Torres Hernández

E’ l’artista a spiegare ciò che ha mosso questa produzione e il senso della mostra: “Pensando a Casa Vuota  sono arrivato all’idea di fare una mostra che esplori l’oggettivazione delle persone care”. Un’oggettivazione che si compie in quello che di loro resta, attraverso la ripetizione dell’immagine che, quasi come un esorcismo, prova a trasformare una persona in un oggetto. (…) Il mio lavoro s’incentra sull’assenza del modello una volta andato via. Non sono interessato alla fisionomia ma al suo ricordo e, appunto, alle tracce che il modello deposita dentro di me dopo aver posato”. Il filo della ricerca di questa impressione perduta o l’eco di una relazione trovano così una corrispondenza nelle tracce sui muri delle persone che hanno abitato Casa Vuota.”

Del resto, come sottolinea  Sabino de Nichilo, Casa Vuota è un luogo perfetto per quest’analisi, pieno com’è di “segni e memorie, tramato di cicatrici e impronte del passaggio dei vecchi proprietari che hanno lasciato l’abitazione, riecheggiante di fantasmi, di passioni e di storie vissute. In un contenitore espositivo come questo, le testimonianze dell’abitare passato che le stanze ancora conservano suggeriscono all’artista una peculiare chiave di lettura della relazione tra pittore e modello, per la quale la pittura vivifica e rende presente un’assenza”.

La mostra inaugura giovedì 7 maggio alle ore 19 alla presenza dell’artista e si può visitare su appuntamento fino al 23 settembre. E’ inserita nel calendario degli eventi del Roma Pride 2018

AST CONTINUOUS | Alberto Torres Hernández
A cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo
Inaugurazione: giovedì 7 giugno 2018, ore 19
Casa Vuota, via Maia 12, int. 4A, Roma
dal 7 giugno al 23 settembre 2018 – visitabile su appuntamento
Contatti: cell. 392.8918793 | email vuotacasa@gmail.com
INGRESSO GRATUITO

 

Testo di Barbara Martusciello | foto di repertorio
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