Conoscere la Catacomba di via Dino Compagni e le sue strepitose decorazioni si può

Sepolcro di via Dino Compagni

Seminario coinvolgente e gratuito il 13 maggio. Ultimo appuntamento domenicale di Archeomitato https://archeomitato.wordpress.com, un’Associazione che ci piace molto e che segnaliamo per la competenza delle persone che vi veicolano la cultura e la conoscenza di Roma, facendolo con generosità inusuale, dato che la maggior parte, se non tutte, le iniziative sono a ingresso libero.

Approfittate e approfittiamo, dunque,  di questo 13 maggio, per ascoltare il Prof. Vincenzo Fiocchi Nicolai (Ateneo di Tor Vergata, Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana) che racconterà della Catacomba del 4° secolo ritrovata fortuitamente durante la costruzione di una palazzina di via Dino Compagni, nelle vicinanze di via Latina, nel quartiere Appio-Latino.

In quei mesi del 1955 i tombaroli avevano scoperto questo scrigno di risorse storico-artistiche rivelatosi durante uno degli innumerevoli interventi di urbanizzazione di quegli anni.

Pochi lo sapevano, ma i ladri ne erano a conoscenza e  lo avevano già spogliato di tutto quel che poterono. Per fortuna, la voce girò…

Tale venticello deve aver convinto un ingegnere che aveva curato la costruzione dell’edificio – Mario Santa Maria – il quale decise di denunciare il ritrovamento alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra che intervenne per mettere al riparo quel bene comune. Vi scese per primo un responsabile, Antonio Ferua, che restò sbigottito per la quantità e la bellezza delle pitture ma atterrito per i danni perpetrati dai tanti di saccheggiatori di tombe che vi erano passati prima.

Ad ogni modo, quella meraviglia di archeologia, arte e storia fu messa in sicurezza e restituita alla collettività seppure, va detto, ancora oggi sia scriteriatamente poco valorizzata.

Meriterebbe, invece, di essere più conosciuta e amata perché è qualcosa di enormemente sontuoso e ricco ma che, purtroppo, attualmente non prevede l’ingresso al pubblico.

La complessità delle sue decorazioni è straordinaria: mostra un campionario di pitture strepitose, che ricoprono nella loro totalità le pareti dell’ipogeo, con figurazioni in riquadri geometriche. Sono ritratte scene con temi pagani, che si alternano ad altre tratte dal repertorio cristiano, sia vetero che neotestamentario. Sono effigiati la caduta di Adamo e Eva, il Diluvio Universale, Sansone che strozza il leone, il sogno di Giuseppe, Isacco, Noè ubriaco, Giobbe, Mosè salvato dalle acque, i soldati che si giocano la tunica di Gesù, Adamo ed Eva insieme a Caino e Abele, il passaggio del Mar Rosso accanto a rappresentazioni zoomorfe e allegoriche quali Tellus, la Gorgone.

La magnificenza di Ercole, di Cerere e di altri protagonisti epici è sorprendente: lo vedrete nelle immagini selezionate dal Professore che farà scoprire anche i significati segreti di certi elementi pittorici che furono commissionati dalle poche famiglie proprietarie delle catacombe e delle quali ancora oggi non si hanno notizie certe. Un po’ di mistero avvolge questo luogo incantevole rendendolo accattivante anche per questa sorta di enigmaticità che aleggia nonostante gli studiosi abbiano fatto luce su tutto quello che questo seminario – piacevolissimo, coinvolgente oltre che dotto – racconterà.

L’appuntamento è sempre alle ore 10.30 e sempre in via Cornelio Gallo 10 (metro Porta Furba). La partecipazione al seminario è, lo ribadiamo, gratuita.

A seguire, per chi vorrà, è stato organizzato un pranzo per restare ancora un po’ tutti insieme al BQUadro Pub, che propone menù gustosi seppur popolari (10 €: antipasto e primo; 12 €: antipasto e secondo; oppure tanti panini diversi); attenzione: solo per il pranzo serve prenotarsi entro venerdì 11 alla mailarcheomitato@gmail.com

Testo di Barbara Martusciello | foto di repertorio
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