Gradisci un tè? for sale. Te lo offre la siciliana Pupi Fuschi.

immagine per Pupi Fuschi

Una nuova opera entra a fare parte della collezione permanente dello spazio espositivo e abitativo metropolitano MAAM, quel Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia che ha occupato ad arte e con l’Arte un luogo fatiscente – una ex Fabbrica – lasciato in abbandono dai suoi proprietari, occupato da migranti e altre persone in cerca di un luogo dove stare ed esistere,  e attualmente ancora materia di visionaria riconversione, in progress, almeno per un altro po’…

Gli artisti che hanno lì pensato e realizzato lavori, lasciano una propria traccia sono tantissimi e hanno dato corpo e anima a un’opera che si legge anche e soprattutto come collettiva. Questa ulteriore acquisizione è un dipinto – realizzato ad acrilico e olio su tavola di metallo delle dimensioni di cm 110 x130 -, parte di una serie di disegni e dipinti su fondo rosso che l’artista siciliana Pupi Fuschi, pseudonimo di Stefania Di Lorenzo (Palermo, 1970) porta avanti dal 2013 al 2018 con un carattere stilistico e poetico che richiama una certa illustrazione d’autore. Non è un caso, poiché l’artista è anche ritrattista e illustratrice a china; il suo tratto è minimale e raffinato, con una buona dose di sensualità ma sempre ironico e trasgressivo nei contenuti, a volte dolcemente provocatori…

Per il MAAM ha dato corpo – non a caso – a un’immagine femminile abbigliata con look anni ’50 e seduta composta mentre sorseggia una tazza di tè. Sin qui va tutto bene. Ma la scana si svolge all’interno di un luogo chiuso il cui unico riferimento spaziale è una piccola finestra con le sbarre. L’inquietudine è palpabile, sale lentamente in superficie… esplode quando ravvisiamo che la donna ha agganciato alla caviglia un cartellino con una scritta: “for sale”. Non basta, quindi, l’azione quotidiana del consumo di tè, con il piccolo tavolino, un outfit femminile da personcina perbene  – i guanti indossati, filo di perle, cappello e veletta – e un’apparenza di signorile normalità e borghesissima esistenza comune per porci una narrazione tranquillizzante. Nulla è mai come sembra

La rappresentazione non è del tutto autobiografica ma accoglie – con evidenti richiami personali – una sarcastica considerazione  della vita, una disincantata visione dei  vincoli esistenziali e sociali che partono dal sé e diventano condivisi quando si analizza senza preconcetti l’attualità della condizione – femminile, ma non solo – collettiva. Un’immagine sola racconta, quindi, una “educata apparenza in affitto di qualsiasi strato borghese, un’osservazione muta di quanto possa essere limitante e soffocante un ruolo imprigionato da certe convenzioni sociali benpensanti” con un taglio movimentista, di protesta “che si staglia provocatoriamente con un tono squillante di rosso”, un colore simbolico per eccellenza e presente spesso “come dominante cromatica in molti altri dipinti ed illustrazioni”. 

Scrive il curatore, Fabio Benincasa:

“La perfezione e l’irrigidimento formale tipica degli interni borghesi dell’epoca di Casorati e Donghi è allusa e messa in questione nell’opera di Pupi Fuschi che ci trasporta in un universo paradossale, in bilico fra apologo e paradosso. Il tè, come in Alice nel Paese delle Meraviglie, allude a un rito atemporale, il cui sereno appagamento è contraddetto dalla folle pulsione di possesso evocata dal cartello e dalle sbarre alla finestra. Del resto gli spazi aprospettici del disegno evidenziano la sua natura di rappresentazione mentale, nella quale la persona, come i vestiti e la mobilia, diventa oggetto del desiderio e del controllo dello sguardo sul corpo femminile. La collocazione dell’installazione dell’artista all’interno dello spazio perturbante della cosiddetta “Sala del mare” del MAAM e la drammaticità esplicita di molte delle opere circostanti contribuiscono ad arricchirne la polisemia. Le acque tempestose e inquinate da paperelle fiammeggianti, disegnate da Hitnes sulla parete, accolgono l’imperturbabile bevitrice di tè, concedendole un ulteriore supplemento di surrealtà, come accade ai quadri e alle tappezzerie che sopravvivono incongruamente tra le rovine di una guerra o di un terremoto.” 

 

immagine per Pupi Fuschi
Pupi Fuschi. “Thè for sale” al MAAM

Pupi Fuschi. “Thè for sale” al MAAM
A cura di Fabio Benincasa
31 marzo 2018 ore 11.30
MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia
Via Prenestina, 913 – Roma

Testo di Barbara Martusciello // Foto di repertorio
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