Guido Laudani, La città andando #2

Nel campo della Fotografia, Guido Laudani – veronese di nascita ma romano d’adozione – ha esordito come free-lance per alcune riviste tecniche del settore aviazione civile anche con foto di copertina per la prestigiosa “Aviazione di Linea Aeronautica e Spazio”; a queste collaborazioni ha affiancato la sua attività di fotografo di scena nel Cinema, nel Teatro, nella TV e seguendo l’ambiente più creativo dei Club capitolini, pubblicando dal 1983 servizi con diversi periodici e riviste di settore e contribuendovi pure attraverso la scrittura, come ha fatto, ad esempio, per la celebre “Il Giaguaro”.

 

 

Ha iniziato ad esporre le sue foto dalla seconda metà degli anni Ottanta, più puntualmente dal 1992, concentrandosi poi sulla night-culture, sulle tendenze street, seguendo la Mille Miglia nella sua tappa romana e il variegato contesto del collezionismo delle auto d’epoca; è, inoltre, riconosciuto come uno dei primissimi fotografi di Burlesque a Roma, il cui tema è stato centrale in alcune sue importanti mostre. Recentemente, ha fotografato, con Fabio Gasparri, le ultime due Collezioni del brand Alessandra Giannetti (Capsule#2 e Fall-Winter 2018-2019).

Ha abitualmente collaborato con artisti, gallerie, fondazioni ed edizioni d’Arte perché quest’ambito lo ha sempre interessato ed è parte delle sue consuete frequentazioni. Attualmente fotografo per la Fondazione Volume! di Roma, è apprezzato anche per i suoi resoconti fotografici di eventi e di mostre – che pubblica anche su artapartofculture. net – e per immagini della città e della cultura capitolina che sono centrali anche sul suo sito romaontheroad.it.

In molte di queste avventure ho affiancato e affianco Guido Laudani riconoscendo nella sua produzione fotografica un carattere indipendente, originale e autoriale peculiare. Vi si definisce uno sguardo onnicomprensivo sulla realtà, selezionata seguendo un’ideale viaggio in territori noti ma talvolta meno frequentati, oppure mostrati da prospettive inaspettate. Nascono così le serie denominate La città andando la cui prima edizione è stata esposta (nel 2013) sotto l’egida della Fondazione Volume! di Roma e di cui questa attuale mostra è una sezione nuova e successiva.

Ancora una volta sono Roma e i percorsi tra le sue strade ad essere protagonisti in fotografie dove la metropoli manifesta a lui e a noi la sua dimensione inconsueta, più intima, apparentemente ordinaria ma di cui egli rivela il lato surreale e misterioso.

La grande bellezza e l’altrettanto grande degrado della città qui non sovrastano e restano, semmai, in lontananza; a dominare è una Capitale di cui Laudani incornicia dettagli indecifrabili, atmosfere oniriche, momenti sospesi e spazi restituiti da audaci punti d’osservazione. Queste sue panoramiche sono tutte rese tramite una pratica a lui consona: quella dell’on the road urbano, dalla foto, cioè, scattata andando, il più delle volte in moto o a piedi, e in modo apparentemente casuale e onnivoro, che ci riporta   la banalità del quotidiano. Ma l’occhio del fotografo, lo stile, l’aderenza a un proprio linguaggio estetico e poetico elevano tutto questo materiale formalmente normale al rango della singolarità.

Coerente con questa sua concezione visiva e intellettuale, Laudani crea le sue foto con lo smartphone: una funzione portatile tanto diffusa nella società contemporanea da sovvertire tutte le regole della (buona) Fotografia e da consegnare alla più abituale e condivisa mania cleptomane, nel/del qui-e-ora: che, però, nel caso di Laudani, è firmata, nobilitata, stampata e mostrata come soggetto eternato, dunque degno di speciale attenzione… Non equivochiamo: il nostro artista potrebbe ricondurre questa sua personale riproduzione della città alla più raffinata patinatura manierata, a una  più depurata perfezione tecnologica e a una maggiore definizione straight; preferisce, invece, affidarci una scena metafisica, persino un po’ cupa, e ovattata, palesando,    nel riquadro della parcellizzata realtà, una sospensione spazio-temporale. Ciò anche perché, più in generale, le fotografie sono – affermava Susan Sontag – «una precisa fetta di tempo anziché un flusso».

Esattamente quello che individuiamo nelle immagini di Laudani che, più specificamente, manifestano una lieve uggia, per nulla densa, leggera, ma persistente, che potremmo riferire all’Italo Calvino delle Lezioni americane: «Non è una melanconia compatta e opaca, dunque, ma un velo di particelle minutissime di umori e sensazioni, un pulviscolo d’atomi come tutto ciò che costituisce l’ultima sostanza della molteplicità delle cose». Ecco: «melanconia» e «molteplicità delle cose», in queste foto, affiorano prepotenti, delegando al ritocco-filtro smartphone, o all’effetto-Istagram quel sentore d’epoca (passata), quella simulata alterazione del tempo che riporta a galla proprio, per tornare a Calvino, «umori e sensazioni».

La modalità tecnico-linguistica scelta da Laudani, che si arricchisce e vive di quelle seduzioni vintage, non si allontana mai, però, da una sua schiettezza e autenticità, perché è possibile «mentire con le fotografie» ma, anche, «persino dire la verità, per quanto ciò sia estremamente difficile», considerando sempre, in ogni caso, la fotografia «specchio del mondo», come ha enunciato il grande Ferdinando  Scianna; come lui, anche noi ci crediamo e affianchiamo a questo convincimento quello che capovolge questa concezione perché, anche, a essere «specchio del fotografo» è il mondo, o, almeno, una sua piccola, significativa porzione: svelata in questa serie La città andando #2.

Guido Laudani, La città andando #2
  • mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello
  • inaugurazione: giovedì 15 febbraio 2018 ore 18.30
    finissage: mercoledì 28 febbraio ore 18.30 fino al 28 febbraio 2018
    altri orari su appuntamento: 339.4423786 349.4945612
  • Interno 14
    Via carlo alberto 63 – roma
  • Interno 14 art director and press
    Roberta Melasecca
    roberta.melasecca@gmail.com tel. 349 4945612 www.presstletter.com www.melaseccapressoffice.it
  • grafica e comunicazione visiva
    KGfree design for humans
    kgfree.com
  • mediapartner
    RomaOnTheRoad romaontheroad.it
Testo di Barbara Martusciello // Foto di Guido Laudani
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