Luoghi d’incontro e d’amore

Se è vero che il primo appuntamento non si scorda mai, è altrettanto vero che qualsiasi appuntamento romano finisce per essere indimenticabile. Non c’è angolo della Capitale che non si presti come quinta perfetta, senza necessariamente scomodare tramonti. Roma ha la sua luce speciale al crepuscolo lungo il Tevere in inverno; e ha i suoi viali colmi del rosso delle foglie, in autunno. C’è una strada al Pigneto con balconi carichi di fiori, in primavera; e d’estate ci sono fontane, ville, cortili e tavolini all’aperto nelle piazze e sotto al pergolato… Alle Terme di Diocleziano, a Campo de’ fiori, a Largo di Torre Argentina, in un punto esatto dell’Appia antica, in un bistrot a Porta Latina, al binario 4 alla stazione Termini. Spesso abbiamo dato appuntamento molte volte alla stessa persona nello stesso luogo, creando con questa reiterazione un’affezione (al luogo, e alla persona). Qualche anno fa i più giovani si incontravano a Ponte Milvio per giurarsi amore eterno, altri forse avranno preferito un bar fuori mano dal sapore pasoliniano. Che sia stato appuntamento d’amore, di lavoro o di amicizia, abbiamo tutti un ponte, una libreria, un angolo di strada, un arco, un caffè a Roma che è stato rampa di lancio verso un altrove a cui eravamo predestinati. Quei posti sono stati testimoni di noi, del nostro passaggio, delle nostre attese. Se a distanza di anni, mentre li attraversiamo, ci coglie ancora un fremito nel cuore, è perché ci parlano di noi, ci ricordano come eravamo.

Testo di Daniela D’Angelo // Foto di Guido Laudani
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